Chi siamo

Cascina Mariale... è un sogno che piano piano si è trasformato in un ambizioso progetto, l’idea comune e concorde di tutta la Famiglia Andorno nel portare avanti quanto aveva iniziato il nonno di papà, trasferitosi dalla provincia di Vercelli qui nel Canavese, esattamente ad Albiano d’Ivrea, in provincia di Torino a pochi chilometri dal confine con la Valle d’Aosta.

Un progetto che viene dal cuore, perché ci vede tutti partecipi nei pensieri, nel confrontarsi, nel sognare il come sarà quando tutto inizierà, una piccola azienda agricola la cui principale coltivazione è riservata ai cereali e poi abbiamo le passioni di papà Armando con l’orto, di mamma Leda con il pollame... le sue mitiche galline... e non dimentichiamo i fiori; Domenico, mio fratello tutto fare, mani d’oro che riesce sempre a sistemare tutto ciò che si guasta; io, Caterina, tante idee e sogni, il più grande quello di vivere e portare le mie esperienze professionali nell’agriturismo: l’arte dell’accoglienza.

Il lupo e la volpe rappresentati nel logo sono il simbolo di una storiella legata a Cascina Mariale... fin dalla notte dei tempi le nonne, le mamme raccontavano ai piccoli questa storiella:

... Una notte il lupo entra in cantina attraverso una piccola finestra, dove si conservava il latte fresco, inizia a mangiare, nel frattempo arriva la volpe e anche lei gode del pasto ma ogni tanto va a controllare se passa dall’ingresso, mentre il lupo ingordo continua a mangiare... Il nonno, disturbato dai rumori, va a controllare in cantina e trova il lupo che mangia il latte, mentre la volpe, furba, scappa, allora il nonno prende per le orecchie il lupo e cerca di farlo passare dalla piccola finestra da dove era entrato, ma la pancia tanto piena... quindi tribolando lo fa passare. Uscito, il lupo tutto graffiato mentre la volpe... nell’attesa, si stava rotolando nei cocci di mattone, in modo da sembrare ferita... anche lei a questo punto chiede al lupo di sorreggerla e il lupo sussurra... “Ran Ran al malavi porta al san”.

Questa storiella incuriosiva molto i bambini, infatti spesso venivano a trovare il nonno al quale chiedevano di far vedere loro la piccola finestra della cantina...